The Guardian Bell

The guardian bell – La leggenda

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Non molto tempo fa casualmente vengo a conoscenza di questa magnifica leggenda che, pur essendo una “zavorrina”, non conoscevo…“The Guardian Bell”…

Altre storie conosco che riguardano i Bikers, soprattutto gli Harleysti, per esempio quella del saluto “V”…

Harley-Davidson-saluto…antico gesto che pare risalga al tempo in cui esistevano ancora i cavalieri.
La leggenda narra infatti di un cavaliere solitario in sella al suo destriero da molti giorni, che percorreva un sentiero di montagna lasciandosi un bosco alle spalle, era diretto verso il castello dove l’attendeva una principessa.
In alcuni tratti, dove permesso, egli spronava il suo cavallo per sentire il vento attraverso le fessure della sua armatura per poi rallentare e godersi i rumori del bosco.
Quand’ecco scorgere in lontananza, in direzione contraria, la figura di un altro cavaliere che si avvicinava anch’egli felice. Quando i due si incrociarono, quello proveniente dal castello, sollevando la mano destra e con l’indice ed il medio disposti a “V”, esclamò: “Mi spiace amico, sei in ritardo la principessa è mia e le ho rubato il cuore!” e si allontanò al galoppo… Ecco quindi come è giunto fino a noi, “cavalieri” di oggi, il gesto di salutarsi con le classiche dita a “V”, poiché quello che non saluta, automaticamente impersonifica il cavalier cornuto…
Naturalmente poi a dire il vero, questa è si una leggenda, ma in realtà tra motociclisti ci sono diverse forme di comunicazione gestuale che ha significati ben precisi: allerta, pericolo, strada sporca, forze dell’ordine, rallenta, etc.

Comunque torniamo alla leggenda della campanella…

Lungo un percorso nel Deserto di Sonora, in Messico, un biker solitario viaggiava di notte, trasportando un sacco pieno di doni per i bambini poveri del suo paese nativo. Era sereno, si sentiva appagato di tutto ciò che aveva, era felice anche del suo “amore” che aveva compreso e accettato questo suo modo di vivere la vita, il suo spirito libero.
Il percorso era già da sé non poco semplice ma l’uomo avanzava tranquillo godendo della frescura e del profumo della sera.
Ad un certo punto, accadde che, gli “Spiriti della Strada”, i piccoli “Gremlins”, sempre in agguato, colpevoli di ogni buca, ostacolo, pezzo di legno o chiodo, che adorano aggrapparsi alle moto e combinare ogni danno possibile, meccanico ed elettrico, fecero cadere a terra il biker solitario, senza per fortuna gravi conseguenze. Egli non se l’aspettava affatto, non capì al momento cosa fosse successo, ma mentre si rialzava, li vide avanzare verso di sé inferociti.
Il biker cominciò a colpirli tirandogli i giocattoli che nella caduta erano sparsi ovunque, ma senza ottenere nessun risultato. Poi trovò una campanella e cominciò a farla suonare sperando che ciò disturbasse quei piccoli spiriti malvagi. A mezzo miglio di distanza, accampati lungo il fiume Gila, c’erano due bikers seduti intorno al fuoco che parlavano della giornata trascorsa. Nella quiete del cielo notturno sentirono il suono lieve, ma lo udirono. Si allertarono, montarono le loro motociclette e accorsero a quel richiamo, trovarono il vecchio motociclista disteso lungo il ciglio della strada.
Uniti dalla fratellanza tra bikers, i due uomini riuscirono a far scappare i Gremlins e aiutarono il vecchio motociclista.
Quale riconoscenza, il vecchio tagliò due pezzi di pelle della sua bisaccia e legò una campanella il più vicino possibile al suolo su ciascuna delle moto dei suoi nuovi amici. Con quelle campane, disse loro, sarebbero stati protetti dagli spitirelli malvagi della strada.
Gli Evil Spirits Road o Gremlins non possono vivere in presenza delle campane, perché rimangono intrappolati nella loro cavità. Il loro udito è inoltre molto sensibile ed il costante suono della campanella li porta alla follia. Avere una campanella, una Guardian Bell sulla propria moto, permette di scacciare gli spiritelli maligni. Se poi la campanella ci è stata donata da un amico, il potere raddoppia.

Ecco, questa è la leggenda, le origini sono molto lontane. La cosa che più mi ha colpita, oltre ad essere una bella storia, è la spiegazione che qualcuno ha dato ad essa. “The Guardian Bell” di proposito viene agganciata il più possibile vicino al suolo in modo che si sporchi spesso, cosicché il biker nel pulirla possa sempre ricordare quanto sia comunque importante rispettare la vita e non dimenticare i fratelli caduti sulle strade.

Stefy
30 Marzo 2016

Grazie al contributo di Stefy, “zavorrina” e assidua lettrice del nostro blog!
Se avete intenzione di regalare una “Guardian Bell” al Vostro biker QUI trovate una corposa scelta!

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